Cedola per i Nattino dopo il delisting.

Buona cedola dal primo bilancio dopo l’uscita dalla borsa per i Nattino, dinastia romana di banchieri con la loro Banca Finnat Euramerica di cui Arturo Nattino è amministratore delegato, e i loro soci di minoranza, Giovanni Malagò e Lupo Rattazzi e la famiglia Mondello. Qualche settimana fa, infatti i soci della banca che ha sede a Roma a Palazzo Altieri si sono riuniti per approvare il bilancio 2022, un anno molto complicato per i mercati finanziari, chiuso nella parte ordinaria con un utile di 4,5 milioni di euro rispetto ai 5,6 milion del precedente esercizio. Gli azionisti si sono poi distribuiti un dividendo complessivo di 4,1 milioni pari a 0,015 euro per ognuno degli oltre 278,4 milioni di titoli. La raccolta anno su anno è scesa da 18,1 a 16,3 miliardi soprattutto per il calo della raccolta indiretta e per l’effetto-mercati anche se la raccolta diretta è cresciuta da 862 a 960 milioni. Significativo, comunque, il progresso del margine di intermediazione a quasi 68 milioni dai 67,5 milioni del 2021. Con 355 addetti e un patrimonio netto di 215,8 milioni la banca, controllata dalla Nattino Holding dopo il delisting dello scorso anno, è attiva anche con una fiduciaria, una management company e nei fondi immobiliari con Investire sgr.