Luxvide benedice Don Matteo.

Il primo bilancio approvato nell’era Fremantle, uno dei principali gruppi di produzione culturale e di intrattenimento al mondo, vede salire l’utile di Luxvide Finanziaria, casa romana di produzione cinematografica con oltre 700 addetti fondata dal defunto Ettore Bernabei e controllata da marzo scorso dal gruppo di entertainment guidato in Europa da Andrea Scrosati mentre la famiglia Bernabei è rimasta al 30%, a cominciare da Luca che ne è amministratore delegato. Qualche giorno fa, infatti, i soci hanno mandato a riserva l’intero profitto di oltre 11,2 milioni di euro segnato nel bilancio ordinario 2022 che si confronta con quello di 10,5 milioni del precedente esercizio. La migliorata redditività è frutto dell’ottima crescita dei ricavi passati anno su anno da 52,5 a oltre 66,88 milioni di cui 60 milioni dalle serie consegnate nell’anno e i bonus sulle repliche e 6,1 milioni dallo sfruttamento dei diritti. Nel 2022 l’azienda, di cui Scrosati è presidente, ha realizzato sia per Rai sia per Mediaset diverse produzioni: per la prima la tredicesima serie del fortunatissimo “Don Matteo” prodotta per Rai Fiction, la settima di “Che Dio ci aiuti” e la seconda di “Doc”, per Sky Italia la seconda serie de “I Diavoli”, per Mediaset la nuova serie di “Viola come il mare” e per Netflix la serie breve “Odio il Natale”. I debiti verso banche di Luxvide Finanziaria sono nettamente diminuiti anno su anno da 30,4 a 18,5 milioni mentre quest’anno sono in lavorazione per Rai la settima serie di “Un passo dal cielo” e la seconda serie di “Bianca” ed è previsto l’inizio del quattordicesimo “Don Matteo”.