Azimut e Elkann scoprono Dscovr.
Il fondo Azimut Digital Tech Fund sborsando un ticket di 751mila euro è diventato il terzo azionista col 9,29% di Dscovr, startup tech nata a dicembre 2020 e formata da un team di soli under 35, che ha come obiettivo quello di aiutare le imprese ad adottare un approccio crowd-driven all’innovazione ovvero guidato dalla scelta dei singoli consumatori diffusi in tutta Europa. L’ingresso del fondo gestito da Azimut Libera Impresa sgr è avvenuto nell’ambito di un aumento di capitale di Dscovr di oltre 2 milioni fra nominale e sovrapprezzo che ha visto la diluizione dei due primi soci, i fondatori Alberto Bianchi e Alberto Bergesio ciascuno al 29,5%. La ricapitalizzazione ha registrato l’ingresso tra gli azionisti anche di Clubdeal Fiduciaria Digitale (con un esborso di 377mila euro), con 260mila euro di Bonsai Ventures guidata da Michele Padovani (venture capital partecipato da famiglie imprenditoriali venete fra le quali i Riello), dal venture Growth Engine con circa 200mila euro e anche di Exor Ventures (il venture capital della omonima holding quotata presieduta da John Elkann) che ha versato 150mila euro. Nel consiglio d’amministrazione, presieduto da Bianchi e dove siede Bergesio, è entrato Edoardo Guerrieri, che fa parte del comitato investimenti di Azimut Digital Tech Fund.
