Doppia mossa di Fenera.
Doppio rafforzamento per Fenera Holding, salotto buono basato a Torino, ma con poltrone anche in Emilia Romagna e in Liguria, che è fra i principali alleati della famiglia Maramotti nel controllo del Credito Emiliano. Qualche giorno fa, infatti, nel capoluogo piemontese nel noto studio notarile di Remo Maria Morone s’è presentato il presidente della società Lucio Igino Zanon di Valgiurata (fra l’altro presidente del Credem, della controllante Credemholding e del nuovo polo del wealth management dell’istituto quotato denominato Credem – Euromobiliare Private Banking) per guidare un’assemblea straordinaria dei soci alla quale hanno partecipato azionisti rappresentanti oltre il 98% del capitale. Due i punti principali all’ordine del giorno, entrambi approvati all’unanimità: il primo è un aumento gratuito del capitale da 28,8 a 40,3 milioni di euro mediante annullamento del valore nominale delle azioni e pertanto di 11,5 milioni mediante utilizzo per 3,6 milioni della riserva da sovrapprezzo dele azioni e per 7,9 milioni mediante utilizzo della riserva straordinaria che ammonta a 14,1 milioni. A seguito della ricapitalizzazione il valore nominale “inespresso” dei 28 milioni di titoli è a pari a 1,40 euro cadauno. I soci hanno poi deliberato, sempre all’unanimità, l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile denominato Fenera Holding 2023-2028 di 8,64 milioni, a un tasso annuo fisso del 3,5%, da offrire in opzione agli azionisti nel rapporto di 3 obbligazioni ogni 10 azioni possedute. Pertanto a servizio della conversione il capitale sociale è stato aumentato di 4,89 milioni con emissione di 3,49 milioni di azioni.
