LB2, i camion in liquidazione.

Non è bastato affittare un ramo d’azienda a un concorrente per salvare la LB2, azienda che opera nei trasporti con una flotta di camion e tre unità locali (Rozzano, Castelletto sopra Ticino e Roma), dalla liquidazione giudiziale, decretata pochi giorni fa dalla seconda sezione civile del tribunale di Milano presieduta da Caterina Macchi e con Vincenza Agnese quale giudice relatore, che ha nominato Fulvio Pizzelli quale curatore, convocando i creditori il 31 gennaio 2024 per l’esame dello stato passivo. LB2 presieduta e controllata da Antonio Arcorio s’era opposta al ricorso presentato dal creditore Bi Esse Petroli che a giugno scorso forte di un credito non pagato di 30mila euro aveva chiesto allo stesso tribunale l’apertura della liquidazione e i giudici avevano quindi dato tempo all’azienda fino allo scorso 8 settembre per depositare un piano di concordato o un piano di ristrutturazione dei debiti.

Ma il piano non è mai arrivato e poi la stessa Procura di Milano ha chiesto la liquidazione. Così il tribunale ha poi sentenziato a fronte, si legge nella sentenza, “dell’ingente posizione debitoria complessiva” e della “molteplicità ed entità complessiva delle obbligazioni che non hanno ricevuto adempimento alle relative scadenze con  mezzi normali di pagamento”, dovendo quindi “escludere il ricorrere di un fenomeno di occasionale inadempienza, ma uno stato di definitiva incapacità dell’impresa di far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni”.  A maggio scorso LB2 (che nel 2021, ultimo bilancio disponibile, aveva fatturato quasi 9 milioni di euro ma aveva un patrimonio netto di 727mila euro a fronte di 4 milioni di debiti) aveva affittato il ramo aziendale di Rozzano con 20 mezzi e 12 addetti alla romana Logistica Integrata di Alessandro Basile.