Manzana in discarica.

Fausto Manzana, presidente di Confindustria Trento e proprietario della quotata Gpi di cui è amministratore delegato, si lancia nel business dei rifiuti e arruola Marco Turrina, banchiere di lungo corso. Qualche settimana fa, infatti, a Trento davanti al notaio Daniele Vidalot è stato registrato un atto di cessione quote attraverso il quale la trentina Metatron srl facente parte del gruppo Green Scavi dei fratelli Zuccatti proprietaria del 100% della Ponte di Ronco srl ha ceduto l’80%, di cui il 20% a Silvano Paoli, l’altro 20% alla Fm (holding di Manzana), il 20% a Renzo Cescato e il 10% cadauno a Lino e Daniele Orler. Ponte di Ronco è la società che gestisce su terreni di proprietà la discarica per rifiuti inerti “Ponte di Ronco-Giaroni” sita nel comune trentino di canal San Bovo: il piano di imposta della discarica, sita a 707 metri d’altezza, è lungo 264 metri e largo 50 metri. La discarica è stata oggetto di stima del perito industriale Alessandro Delfi che ne ha quantificato il valore economico in 1,35 milioni di euro. Metatrom aveva acquistato l’azienda finita in asta dopo la liquidazione della Eredi Grisotto Rodolfo srl che ne avevano il controllo. La Fm, di cui Manzana è presidente e che detiene il 57% di Gpi, e che ha chiuso il consolidato 2022 con 360 milioni di ricavi e un utile di 9,5 milioni, ha fatto recentemente entrare in consiglio Turrina che ha fondato e a lungo guidato Banca Akros e che è diventato recentemente senior advisor di Banca Finnat.