Werther, aperto il concordato.

Il tribunale ordinario di Bologna tramite il giudice delegato Antonella Rimondini ha appena aperto il concordato preventivo di Werther International (Wi) di Reggio Emilia e controllate (Apac e Sicam), tra i principali player italiani nel mercato italiano delle auto usate, controllata dal febbraio 2018 dal fondo di private equity tedesco Stargate Capital tramite il veicolo Leviticus Industries. Il termine per la comunicazione ai creditori è stato fissato l’8 marzo prossimo, il 5 aprile quello per le dichiarazioni di voto mentre commissari sono stati nominati Chiara Mazzetti, Danilo Galletti e Roberto Cassani. Qualche mese fa dopo il fallimento delle trattative con il fondo di private equity Pillarstone, Wi era stata ammessa dallo stesso tribunale e dallo stesso giudice delegato al procedimento unitario di composizione della crisi accogliendo la domanda presentata per conto dell’azienda dagli avvocati Marco Arato e Filippo Chiodini dello studio BonelliErede. Wi, che fa parte del gruppo tedesco Base, rilevato da Stargate Capital nel 2018 e che opera in 60 paesi con 600 dipendenti e ricavi per 180 milioni di euro, già a maggio del 2022 aveva fatto domanda di concordato preventivo, conferendo un poi un audit a Deloitte che avendo riscontrato alcune anomalie di gestione è sfociato nelle dimissioni di sindaci e manager e nella nomina per tutte le aziende di Andrea Foschi come presidente e di Ivan Vasumini come amministratore delegato. La società è entrata in crisi è stata la riduzione degli investimenti nel mercato dell’auto, l’ingresso di competitor, il repentino aumento fino all’80% del prezzo della lamiera e la scarsità di componenti che ha determinato fermi di produzione. Nel 2020 (ultimo bilancio disponibile) la società ha fatturato nel consolidato circa 67 milioni a fronte però di oltre 70 milioni di debiti. La crisi finanziaria ha impedito a Wi di rimborsare quote capitale e interessi del minibond da 3 milioni, il quarto di una serie di emissioni.