Unipol, dimagriscono le coop in Holmo.

Severa cura dimagrante per Holmo, il veicolo delle cooperative che controlla il 6,665% delle azioni di Unipol e l’8,807% dei diritti di voto da poco confermati nel patto rinnovato fino al 2026 che controlla oltre il 30% del gruppo assicurativo quotato. Qualche giorno fa, infatti, a Bologna davanti al notaio Federico Tassinari s’è presentato il presidente Carlo Zini per guidare un’assemblea dei soci a cui hanno partecipato azionisti rappresentanti il 98,2% del capitale. L’assise ha deliberato anzitutto sull’esito dell’aumento di capitale deciso a ottobre 2021 di 100 milioni per portare il capitale da 312,5 a 412,5 milioni. Ma la ricapitalizzazione è stata sottoscritta per solo poco più della metà, esattamente per un importo pari a 56 milioni tanto che l’assemblea ha preso atto che il capitale risultato sottoscritto è di 368,5 milioni ripartito in 592 milioni azioni privilegiate di categoria A e 367mila di categoria B.  L’assemblea Holmo ha successivamente deliberato sull’unico punto di materia straordinaria. Il presidente ha anzitutto illustrato che il bilancio 2020 s’era chiuso con una perdita complessiva di 450,6 milioni, scesa a 380 milioni nell’ultimo bilancio approvato (2022). Zini ha poi osservato che proprio dai numeri del 2020 emergeva un patrimonio netto negativo per 3 milioni, tornato tuttavia in positivo per 53 milioni dopo la citata ricapitalizzazione. Di seguito il presidente, pur rilevando che la società in base alla normativa ha tempo fino al 2025 per ripianare la perdita, ha chiesto ai soci di coprire tutto il rosso del 2022 azzerando tutte le riserve in bilancio. In particolare azzerando la voce “altre riserve” (222mila euro) e la riserva legale (66,3 milioni) oltre a ridurre il capitale di 315 milioni portandolo a 53 milioni, senza mutamento del numero complessivo delle azioni. Dopo l’aumento primo azionista di Holmo è Cefis Coop (33,2%) seguito da Cooperare (18,4%), Cmb (17,4%) e Camst (13,4%).