In festa i soci di Tronchetti.

Bilancio in perdita ma soci soddisfatti in Camfin che controllata da Marco Tronchetti Provera è a monte della catena di controllo di Pirelli. Qualche giorno fa, infatti, a Milano s’è svolta l’assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio chiuso allo scorso 31 agosto con una perdita di 19,3 milioni di euro che è stata subito interamente ripianata utilizzando profitti portati a nuovo per 7,8 milioni e riserve per 11,5 milioni. I soci hanno poi deciso di distribuirsi riserve per 17 milioni (rispetto ai 12 milioni distribuiti lo scorso anno) che sono finiti pro-quota alla Marco Tronchetti Provera & C. (Mtp) per 5,4 milioni, a Longmarch Holding (veicolo di proprietà della famiglia cinese Niu) per 5,9 milioni, a Unicredit per 1,5 milioni, a Intesa Sanpaolo per 832mila euro, alla Fidim della famiglia Rovati per 2,3 milioni, a Massimo Moratti per 306mila euro e alla Finap di Alberto Pirelli per 592mila euro. Camfin presentava alla chiusura dell’esercizio un attivo di 731,4 milioni e un patrimonio netto di quasi 500 milioni. La quota del 14,1% di Pirelli è rimasta in carico a quasi 652 milioni cui si aggiungono i 22,5 milioni del 51% di Camfin Alternative Assets (AA). Il conto economico ha beneficiato di 30,7 milioni di cedola proveniente dalla quota Pirelli (in crescita dai 22,7 milioni incassati lo scorso esercizio), ma è stato impattato da interessi passivi verso banche saliti anno su anno da 4,5 a 10 milioni e da 36,5 milioni di oneri finanziari dovuti alla chiusura di tre derivati. Dopo la chiusura dell’esercizio il consiglio d’amministrazione ha rinnovato l’autorizzazione all’acquisto di azioni Pirelli fino al 5% massimo e all’inizio di quest’anno la holding di tronchetti e Longmarch Holding hanno deliberato due operazioni per rafforzare la loro partecipazione in Pirelli, in seguito alle quali la catena di controllo che fa capo a Mtp oggi detiene una quota complessiva salita al 20,58% del gruppo della Bicocca.