Zaleski in utile con le rivalutazioni.
Secondo bilancio consecutivo in utile la Carlo Tassara, holding bresciana controllata dal finanziere franco-polacco Romain Zaleski che ne è amministratore delegato. Qualche settimana fa, infatti, s’è riunita l’assemblea dei soci guidata dal presidente Marco Mattei che ha accantonato l’intero utile di oltre 1,7 milioni euro segnato nel 203, doppi rispetto a quello di 716mila euro dell’esercizio precedente. Va detto che la migliorata redditività è frutto in gran parte dalle rivalutazioni salite anno su anno da 34mila euro a 544mila euro che hanno interessato alcuni certificati grazie al buon andamento dei mercati verificatosi nel 2023, mentre le svalutazioni sono diminuite anno su anno da 728mila euro a 27mila euro. La holding di Zaleski oggi conta su un patrimonio netto di 55,6 milioni nonostante i 108 milioni di perdite non ripianate da precedenti esercizi, e un attivo di 94 milioni, ha ormai azzerato l’indebitamento bancario mentre la liquidità è raddoppiata anno su anno da 6,6 milioni a 13,3 milioni. Gli asset industriali principali sono le controllate Terzo Salto, proprietaria di una centrale idroelettrica in Val Camonica e la Metalcam Tools Steel che ha generato un dividendo di 1,2 milioni dimezzato da quello precedente di 2,5 milioni oltre alla collegata Metalcam, leader italiano nella produzione di pezzi forgiati a disegno in acciaio speciale. Fra le partecipazioni spicca l’ingresso del 5% nella quotata Borgosesia costato circa 2 milioni mentre sono rimasti invariati il 6,5% di Finanziaria di Valle Camonica (controllante la quotata Iniziative Bresciane), lo 0,16% di Newcleo (reattori nucleari) e una quota di 100mila euro nel fondo Azimut Direct (che ha investito su Vedrai). In portafoglio ci sono poi il 5% della lussemburghese Carlo Tassara International, una quota di 500mila euro nel fondo di private equity Xerys (che ha investito in Abd, biotech francese), il 10% di Rb1 Teleboario, il 6,6% di Area Ols (immobiliare) e il 4,0% di Lisari società di ict dove aveva investito anche l’ex capitano della Roma Francesco Totti. Tra gli asset non immobilizzati pari a 17,1 milioni figurano quote di fondi, polizze e certificate
