“Mao” Moratti trova la Qadra.
Angelomario (detto “Mao”) Moratti, figlio di Massimo, punta ancora sul fintech. Qualche giorno fa, infatti, l’imprenditore milanese è stato nominato presidente di Qadra, start up che ha elaborato mediante il software denominato “Qars” una piattaforma di wealth management, modulare e incentrata sui processi di front-office digitale. La nomina è avvenuta dopo che la Mangrovia Blockchain Solutions (Mbs), controllata dalla Seven, la holding di investimenti di Moratti, ha rilevato oltre il 9% di Qadra e diventandone il quarto socio sottoscrivendo 300mila euro di un aumento di capitale di 500mila euro fra nominale e sovrapprezzo mediante l’emissione di quote “seed”. L’ingresso di Moratti si deve al rapporto con Pietro Pollichieni, tra i fondatori di Qadra di cui è amministratore delegato e la cui quota dopo la ricapitalizzazione s’è attestata al 33,5%, seguita da quella di Marcella Olearo (18,4%) e della svizzera Sargas Invest. Pollichieni, infatti, è diventato amministratore delegato anche di Mbs sostituendo Gian Luca Petrelli. Il bilancio 2023 di Qadra s’è chiuso con un valore della produzione di 184mila euro ma i ricavi reali sono stati di 34mila euro derivati dagli accordi di fornitura di servizi alle società finanziarie inglesi Gamma Capital Markets e Olympia Wealth Management. Il bilancio 2023 di Mbs, partecipata col 9,2% dalla quotata Revo Insurance, s’è chiuso con una perdita di 1,6 milioni dopo quella di 1,3 milioni dell’anno precedente, con ricavi per 970mila euro.
