Utili indiani d’acciaio a Piombino.
A dare il viatico alla jointventure fra l’ucraina Metinvest e l’italiana Danieli destinate ad affiancare il gruppo indiano Jindal nell’acciaieria di Piombino dopo il mancato ingresso di Invitalia, arriva l’ultimo bilancio di Jsw Steel Italy Piombino (Jsip), detenuta da Jindal e che controlla il polo siderurgico della città toscana dove lavorano oltre mille 300 addetti. Dopo aver accumulato negli anni scorsi perdite per oltre 32 milioni di euro, infatti, Jsip ha chiuso l’esercizio allo scorso 31 marzo con un utile salito anno su anno da 13,3 milioni a 41,6 milioni che destinato dai soci tutto a riserva ha determinato così un patrimonio netto di 45,3 milioni. Il quinto bilancio sotto la gestione indiana è stato caratterizzato da un fatturato cresciuto anno su anno da 364,6 a 403,2 milioni perché i volumi di acciaio spediti sono progrediti da 290mila a 301mila tonnellate, di cui 177mila in Italia, 72mila in Europa e le restanti 52mila in altri paesi. Il grosso della vendita ha riguardato le 269mila tonnellate di acciaio per rotaie mentre 32mila sono state le tonnellate di acciaio per barre.
