Catella, addio al mattone arabo.

Finisce quasi subito su un binario morto l’alleanza nell’immobiliare di lusso nata da poco fra Manfredi Catella, il numero uno di Coima Sgr, e l’emiratina Emaar Properties, con oltre 36 miliardi di dollari in gestione, proprietaria fra l’altro del noto grattacielo Burji Khalifa di Dubai. Qualche settimana fa, infatti, a Milano davanti al notaio Greta Rovida s’è svolta l’assemblea dei soci di Gaia srl costituita a ottobre del 2023 dalla stessa Coima Sgr per conto del suo Italian Residential Fund e da Eagle Hills Italy, emanazione dell’omonimo gruppo immobiliare di Dubai di proprietà di Mohamed Alabbar, fondatore di Emaar Properties, che si erano divisi il 50% del capitale della newco. L’assemblea ha decretato la liquidazione anticipata della società e ha nominato quale liquidatore Massimiliano Di Maria. Gaia, di cui Alabbar era stato nominato presidente e che vedeva Catella quale consigliere d’amministrazione, avrebbe dovuto sviluppare progetti nel real estate di alta gamma. Nel cda era entrato anche quale vicepresidente Aldo Mazzocco, amministratore delegato di Generali Real Estate e ciò aveva fatto pensare che il Leone di Trieste sarebbe stato della partita. La liquidazione di Gaia è diretta conseguenza della precedente liquidazione della stessa Eagle Hills Italy, procedura deliberata dall’assemblea degli azionisti perché “l’attività sociale – si legge nel verbale della riunione – non realizza risultati soddisfacenti e le prospettive per il futuro non sono incoraggianti”.