Tutto il piano di Multiversity.
Multiversity, il gruppo di università telematiche che ha la proprietà degli atenei on line Pegaso, Mercatorum e San Raffaele di Roma, prevede di fatturare oltre 1,4 miliardi di euro nel 2031 raggiungendo un ebitda di 797 milioni, un ebit di 573 milioni e un utile netto di oltre 306 milioni. Lo si scopre nel piano economico-finanziario redatto dalla società romana presieduta da Luciano Violante e di cui Fabio Vaccarono è amministratore delegato, allegato al progetto di fusione inversa tra la stessa Multiversity che assorbirà la controllante lussemburghese Pachelbel Bidco, emanazione della Pachelbel Investments, anch’essa basata nel Granducato, il veicolo con cui il private equity Cvc ha rilevato il gruppo fra il 2019 e il 2020. La fusione giunge dopo che Pachelbel Bidco ha completato l’acquisizione e si configura come “fusione a seguito di indebitamento” perché oltre ai mezzi propri della controllante Pachelbel Bidco ha emesso due serie di obbligazioni del controvalore di 1,1 miliardi. La fusione, che offre maggiore equilibrio concentrando debiti e flussi di cassa in un’unica entità, regge però solo se la società assorbente (Multiversity) ha risorse finanziarie per rimborsare le obbligazioni e ciò è garantito appunto dal piano economico-finanziario che copre il periodo 2024-2031. Il piano, che spiega inoltre che il bilancio 2024 di Multiversity s’è chiuso con 530 milioni di ricavi e un utile di 88 milioni, dettaglia il rimborso degli interessi sulle obbligazioni nel 2028 e nel 2031 mostrando alla fine di quell’anno una cassa pari ancora a 872 milioni.
