Il mattone del Papa rende e investe in Bot.

Utile in crescita per il mattone del Papa che ha comprato e venduto Bot per 3,2 milioni di euro. Lo si scopre leggendo il bilancio 2024 appena depositato di Società per Gestioni di Immobili Roma (Sgir) controllata dall’Istituto per le Opere di Religione (Ior), la banca del Vaticano. La società che affitta una serie di proprietà immobiliari, ha segnato infatti un profitto di oltre 919mila euro rispetto a quello di 876mila euro del precedente esercizio che mandato interamente a riserva dall’assemblea dei soci ha fatto salire il patrimonio netto a quasi 28 milioni. La crescita dell’utile è derivata dal monte affitti che anno su anno è progredito da 2 milioni a oltre 2,1 milioni sul patrimonio immobiliare in carico a 25,8 milioni mentre i debiti sono lievemente saliti da 448mila euro a 508mila euro, pur contando ancora su 1,3 milioni di liquidità. Nel bilancio compare poi per la prima volta la voce di “attività finanziarie non immobilizzate”: sono tutti Bot perché nel 2024 ne sono stati comprati per un controvalore di 2,17 milioni e venduti per 982mila euro. La società è presieduta da Carlo Della Chiesa d’Isasca e nel consiglio figurano Gian Franco Mammì e Maria Teresa Carone rispettivamente direttore generale e responsabile contabilità e bilancio dello Ior.