Aleotti, la holding torna in utile.

Utile ritrovato e numeri migliori sia sul fronte dei ricavi sia su quello della redditività per il gruppo farmaceutico degli Aleotti che nel 2024 ha ampiamente superato il traguardo dei 4,6 miliardi di euro di fatturato. Il bilancio consolidato della loro holding Pharmafin, presieduta da Lucia Aleotti e nel cui consiglio d’amministrazione siedono il fratello Alberto e la madre Massimiliana Landini (vedova di Alberto Aleotti), che controlla il gruppo farmaceutico Menarini con oltre 17mila addetti (di cui il 49,7% donne) con 18 stabilimenti in 74 paesi, s’è infatti chiuso con ricavi saliti a oltre 4,6 miliardi rispetto ai 4,3 miliardi dell’esercizio precedente. In progresso anche la marginalità perché ebitda ed ebit sono migliorati rispettivamente anno su anno da 354 milioni a 450 milioni e da 72 milioni a 161 milioni e così l’ultima riga ha ritrovato l’utile a 36 milioni rispetto alla perdita di 58 milioni del 2023. Il fatturato è stato trainato dagli oltre 3,9 miliardi di vendite in lieve aumento (+0,6% sul 2023) della divisione Primary & Specialty (di cui 886,6 milioni realizzati in Italia e 3 miliardi sui mercati internazionali) cui si sono aggiunti 529 milioni dai farmaci per l’oncologia (con un balzo del 68,2% sul 2023 grazie alle vendite del farmaco Orserdu per il tumore al seno) e 146,5 milioni dalla diagnostica. In totale le vendite all’estero sono state pari a oltre 3,6 miliardi (+5,6% sull’anno prima). In totale nel 2024 gli stabilimenti del gruppo hanno prodotto 609 milioni di confezioni di farmaci e oltre 1,18 miliardi di blister di prodotti solidi orali.