I Beretta a segno con la cedola.
Cedola lussemburghese in crescita per la famiglia Beretta che controlla l’omonima azienda bresciana di Gardone Val Trompia produttrice di armi. Il bilancio ordinario 2024 di Upifra, la loro holding nel Granducato, infatti, s’è chiuso con un utile salito anno su anno da 17,7 milioni di euro a 17,8 milioni mentre il dividendo è progredito da 3,5 milioni a 4 milioni. Il conto economico ha beneficiato anche della cedola di 14,6 milioni incassata dalla controllata lussemburghese Beretta Holding a monte della società italiana e di altre controllate estere. Upifra, il cui acronimo sta per le iniziali del padre Ugo Gussalli Beretta e dei suoi due figli Pietro e Franco, vanta un totale di attivi di 376,8 milioni, costituito da liquidità per 5,5 milioni e partecipazioni in carico a 246,1 milioni. La capogruppo nel Granducato dei Beretta detiene anche, oltre all’immobiliare bresciana Arce Gestioni e a quella cipriota Quantivox, il 25% di Casaforte (il più grande gruppo di depositi self-service), la svizzera Finlago che detiene fra l’altro azioni Intesa Sanpaolo in carico per 36 milioni, due immobiliari americane (Landfall e Land Finance Corporation) e Upifra Agricole che possiede cinque aziende agricole-vinicole (tra le quali Colle Funaro, Fortemasso Lo Sparviere, Castello di Radda e Weingut Steinhaus) che rappresentano un gruppo da 120 ettari di proprietà a vite e 600mila bottiglie di qualità. Upifra Agricole ha fra l’altro da poco acquisito il 40% della Società Agricola Leonardo Specogna, con sede a Corno di Rosazzo (Udine).
