Mincione, addio Palace.

Dopo aver perso oltre 20 milioni di euro in 5 anni, Raffaele Mincione, il finanziere nato a Pomezia a capo di Wrm Group, vende una quota importante dello storico e grande albergo Badrutt’s Palace di Sankt Moritz che costruito nel 1896 da Casper Badrutt, ideatore del turismo invernale nella nota località montana svizzera, si è tramandato per 5 generazioni ed è tuttora controllato dalla famiglia Badrutt. Dal bilancio della Time and Life, la holding lussemburghese di Mincione, si scopre infatti che il 100% della controllata St. Moritz Estates, anch’essa basata nel Granducato, è stato da poco ceduto alla London and Regional Property (LRP), noto operatore inglese nell’immobiliare di fascia alta. La St. Moritz Estates rilevò nel 2019 il 33,175% di Badrutt’s Palace Ag, la società svizzera dei Badrutt proprietaria dell’hotel e anche dei negozi adiacenti l’albergo nell’esclusiva via Serlas, dello storico ristorante Chesa Veglia (datato 1658), di un complesso residenziale di fronte la struttura e di altri pregiati immobili nella località in Engadina. I bilanci della St. Moritz Estates di Mincione, però, si sono tutti chiuso in perdita fin dalla costituzione: -2,6 milioni nel 2019, rosso di 2,2 milioni l’anno successivo, salito a 3,7 milioni nel 2021, lievitato fino a 5,2 milioni nel successivo esercizio e a 6,1 milioni nel 2023. Nei cinque anni, però, la quota nella società svizzera dei Badrutt è rimasta però invariata come valore di carico a 21,5 milioni. Mincione oggi risulta residente a Silvaplana, a due passi da St. Moritz. LRP, guidata da Richard e Ian Livingstone, possiede numerosi hotel di lusso tra i quali in Italia l’Hotel Excelsior Venice al Lido di Venezia che rilevò nel 2017 da Coima.