Aliparma finisce a terra.

Finisce a terra la Aliparma di Giancarlo Insinna, specializzata nel noleggio a a breve termine di jet, charter ed elicotteri per professionisti, aziende e viaggiatori privati, oltre che nell’organizzazione di viaggi di lusso leisure e business. Qualche giorno fa, infatti, Angela Casalini giudice delegato del tribunale di Milano ha decretato la liquidazione dell’azienda nominando Vincenzo Cucco quale curator e convocando i creditori il 4 marzo del 2026 per l’esame dello stato passivo. La società, operativa sull’aeroporto di Parma e con sede legale a Milano, ha chiuso il bilancio del 2024 con ricavi per circa 3 milioni di euro ma con un utile di soli 70mila euro, presentando un patrimonio netto di 1,2 milioni a fronte di debiti per 2,5 milioni. Un anno fa Insinna con la società svizzera Upper Sky aveva aperto un ufficio di rappresentanza a Lugano e Insinna aveva dichiarato che lo sbarco elvetico era una “evoluzione del format, la nuova sede diventerà un membership club di lusso, esclusivo e accessibile tramite una fee d’ingresso, che darà accesso ai numerosi servizi personalizzati dell’azienda”. Peraltro l’aeroporto di Lugano, ad Agno, è in cerca di un difficile rilancio: nello scalo, infatti, atterrano non più voli di linea, ma solo voli privati.