Meno utili per Zoppas.
Utile in calo per Gfm, la cassaforte di Gianfranco Zoppas, presidente di Irca (Zoppas Industries) e vicepresidente di Acqua Minerale San Benedetto (Amsb) e degli eredi. Qualche giorno fa, infatti, Zoppas, azionista con il 96,9% e i figli Federico e Matteo (ciascuno con l’1,5%) hanno approvato i numeri del bilancio chiuso alla fine dello scorso agosto che hanno evidenziato un profitto di 8,3 milioni di euro rispetta quello di 10,3 milioni del precedente esercizio. L’intero utile è stato mandato a nuovo e così il patrimonio netto è salito a quasi 242 milioni. L’attivo di Gfm è pari a 242 milioni ed è costituito da immobilizzazioni finanziarie rimaste invariate in carico per 232,2 milioni. Queste rappresentano il 24,4% di Irca (49 milioni) e il 25,2% di Amsb (183,3 milioni). La corrispondente frazione di patrimonio netto di Irca risultante dal bilancio consolidato del 2024 è pari a 92 milioni ma Zoppas ha deciso di non svalutare “in ragione – si spiega nella nota integrativa – dei plusvalori latenti della partecipata”; mentre al corrispondente frazione di patrimonio netto di Amsb è paria 191,6 milioni. A completare l’attivo figurano asset finanziari non immobilizzati per 9,1 milioni (4 milioni nel precedente bilancio) mentre le disponibilità liquide sono calate anno su anno da 4,2 milioni a 384mila euro.
