Genova all’incasso con Iren.
Il Comune di Genova festeggia grazie al suo 18,8% in Iren posseduto tramite Finanziaria Sviluppo Utilities (Fsu) di cui è socio unico. Nei giorni scorsi, infatti, si è tenuta l’assemblea dei soci della municipalizzata presieduta da Maurizio Viganò (nominato amministratore unico dopo le dimissioni del consiglio d’amministrazione) per approvare il bilancio chiuso a luglio scorso con un utile di 28,7 milioni di euro, in miglioramento da quello di 26,1 milioni del precedente esercizio, frutto della accresciuta cedola di 31,4 milioni incassata dalla quotata. Il profitto è stato accantonato per 10,7 milioni, ma 18 milioni sono andati come dividendo al socio unico. L’erogazione della cedola, come spiega la nota integrativa, è stata convenuta con Intesa Sanpaolo, creditrice dal 2019 verso Fsu per il residuo di 68 milioni dopo che il 15 luglio scorso l’azienda ha rimborsato alla banca una quota capitale complessiva di finanziamenti pari a 12,3 milioni. La partecipazione nella multiutility pari a 245,2 milioni di azioni è rimasta iscritta a 486,2 milioni pari a 1,98 euro per ogni titolo, evidenziando quindi una plusvalenza potenziale di oltre 120 milioni rispetto alle attuali quotazioni. La nota integrativa a tal proposito sottolinea che dall’analisi degli amministratori “non sono emersi indicatori che comportassero la necessità di effettuare un impairment test sul valore della partecipazione”. Fsu, che ha visto aumentare la liquidità da 16,5 milioni a 19,4 milioni, conta su un patrimonio netto di circa 442 milioni.
