I Rocca dimagriscono in Lussemburgo.
Abbattimento di capitale per Ternium Investments (TI), uno dei bracci finanziari più importanti con cui opera la dinastia siderurgica italiana dei Rocca che nella catena di controllo parte dalla fondazione privata olandese Rocca & Partners Stichting e approda nel Granducato con la cassaforte San Faustin. Qualche settimana fa, infatti, davanti alla notaia Martine Schaeffer la controllante quotata Ternium ha deciso di riacquistare oltre 100,6 milioni di azioni di TI di categoria B al prezzo di 2 dollari ciascuna per un ammontare complessivo di 201,2 milioni di dollari, determinando così una riduzione del capitale a 2,6 miliardi di dollari. La subholding, alla quale oltre dodici anni fa furono trasferiti asset consistenti per circa 9 miliardi di dollari dalla controllante Ternium, ha chiuso il bilancio del 2024 con un utile diminuito anno su anno da 696 a 434,7 milioni di dollari che s’è aggiunto agli oltre 1,14 miliardi di dollari di profitti portati a nuovo.
