I Bastianello allungano il debito.
Doppia contestuale manovra patrimoniale per la dinastia veneziana Bastianello, proprietaria del grande gruppo di distribuzione Pam. Nei giorni scorsi, infatti, si sono riuniti a Spinea davanti al notaio Francesco Candiani il consiglio d’amministrazione prima e l’assemblea dei soci poi di Gecos, la cassaforte di famiglia. Il board, presieduto da Arturo Bastianello, ha deliberato di prorogare al 30 giugno 2028 la durata dei prestiti obbligazionari in due tranches per un controvalore di 12,6 milioni di euro emessi a settembre del 2’024. Era previsto che entrambi i prestiti avessero scadenza al prossimo 30 settembre, “ma le esigenze finanziarie della società – si legge nel verbale – consigliano di prorogarne la durata al 30 giugno 2028, mantenendone inalterata la remunerazione” pari al 10% annuo, con interessi pagati semestralmente. La successiva assemblea degli azionisti, sempre presieduta da Bastianello, ha annullato 747mila 352 azioni proprie procedendo all’azzeramento della riserva negativa per azioni proprie ammontante a 177,4 milioni. Successivamente i soci hanno deliberato di aumentare gratuitamente il capitale da 16,6 milioni a 18 milioni mediante utilizzo per 1,4 milioni della riserva per avanzo di fusione.
