DMX, soci vip con Ersel e Azzurra.
“Parterre de roi” a prevalenza piemontese per il terzo club deal promosso dalla torinese Ersel Banca Privata (EBP), di cui Guido Giubergia è presidente e Andrea Rotti amministratore delegato, che a fianco del fondo Azzurra Capital guidato da Stefano Marsaglia e a The Club Dealer di Enrico Ricotta e Carlo Mammola hanno da poco acquistato da Alto Partners e Trilantic Europe il 100% della società farmaceutica Domixtar Pharmaceutical (DMX), leader italiano nel settore CDMO (Contract Development and Manufacturing Organization), guidata dall’amministratore delegato Maurizio Silvestri. Qualche giorno fa, infatti, s’è chiuso l’aumento di capitale di 11,2 milioni di euro di Private Deal Pharma, il veicolo destinato da EBP a DMX. La ricapitalizzazione vede come secondo socio, dopo una quota intestata a Simon Fiduciaria (gruppo Ersel), la novarese Caleffi Partecipazioni di Marco Caleffi con il 13,2%, seguita da Maurizio Rivosecchi (ex a.d. di Shine Sim), Renato Mastropietro, la società Le Torrette della torinese Sandra De Benedetti Bohm (proprietaria di Tesya, operante nelle macchine agricole), la Baia dei Saraceni di Andreina Boero (presidente onorario di Boero Bartolomeo), la EsseEffe della famiglia torinese Hirsch e la Panormos di Pierfrancesco Sartogo banchiere d’affari, managing partner di GWM Group. A completare il libro soci la Divis Holding di Diego Visconti (ex presidente di Fondazione Accenture e oggi presidente dell’Accademia di Brera) e la CF2000. DMX prevedeva per il 2025 un fatturato dell’ordine di 170 milioni. Il gruppo impiega circa 900 dipendenti in quattro stabilimenti produttivi dislocati tra Milano, Rozzano, Cortemaggiore e Copparo. Il portafoglio di DMX comprende una suite completa di tecnologie e forme farmaceutiche liquide, solide e semisolide, con numerose applicazioni e tra i suoi clienti figurano alcune delle principali società farmaceutiche europee e internazionali.
