Bulloni e milioni per i Fontana.
Importante rafforzamento patrimoniale per la cassaforte a monte di Fontana Group, la nota azienda lombarda leader nei bulloni. Qualche giorno fa, infatti, a Milano davanti al notaio Mario Notari s’è presentato Giuseppe Fontana nella sua qualità di presidente di Fontana Finanziaria (FF) per guidare un’assemblea dei soci che ha deliberato un aumento di capitale di 50 milioni di euro. La sottoscrizione è composta per 10,5 milioni da capitale che sale così a 192,8 milioni mediante emissione di 10,5 milioni di nuove azioni ciascuna del valore nominale di un euro e per i restanti 39,5 milioni come sovrapprezzo. La ricapitalizzazione è stata subito sottoscritta interamente dalla Loris Fontana & C. (LF), già azionista di largo controllo con oltre il 74% e salita in tal modo al 75,5% mentre le azioni proprie sono poco più del 16,6% e il resto del capitale è detenuto dalla famiglia Fontana tramite intestazione fiduciaria. La subholding FF detiene come asset principali il 100% delle operative Fontana Luigi e della Industria Bulloneria Speciale. Il controllo della LF è quasi tutto in mano ai Fontana tramite fiduciaria mentre Giuseppe e Ennio Fontana detengono direttamente una manciata di azioni. L’ultimo bilancio consolidato di FF (2024) ha segnato ricavi per 848 milioni, un ebitda di 138 milioni e un utile di circa 30 milioni. LF nello stesso anno ha accantonato l’intero utile di circa 11 milioni.
