Meno utili per Micheli.

Meno proventi finanziari e quindi meno utili per Micheli Associati, il family office di Francesco Micheli, noto finanziere parmigiano d’origine e milanese di adozione e presidente, fra l’altro, della biotech Genextra e della Nextalia di Francesco Canzonieri. Qualche settimana fa, infatti, s’è riunita l’assemblea dei soci (l’intero capitale è intestato a una fiduciaria) per approvare il bilancio del 2024 chiuso con un profitto di 5,6 milioni di euro rispetto a quello di 16,8 milioni del precedente esercizio. Ciò si spiega perché i proventi da partecipazioni sono diminuiti anno su anno da 42,1 milioni a 5,5 milioni: le entrate del 2023 erano frutto di una ricca cedola proveniente appunto da Genextra di cui Micheli Associati detiene il 57,3%. Va detto che l’intero utile del 2024 è stato accantonato rafforzando il patrimonio netto che è salito a quasi 245 milioni a fronte di debiti per soli 12 milioni e la società può contare su un attivo di 257 milioni costituito in larga parte da partecipazioni in carico per 218 milioni. Il portafoglio d’investimenti è ricco perché il controllo di Genextra, che pure è l’asset principale controllato, è in carico per soli 26,6 milioni ma poi figurano diverse quote di fondi di private equity oltre allo 0,22% di Nextalia e al 24,5% del gruppo editoriale CityNews mentre fra gli asset ceduti recentemente figura il 6,7% di Euclidea Sim acquisita da Banca Ifis

Andrea Giacobino