Helios non soffia per i 3 catanesi “doc”.

Avete presente Elio Cosimo Catania? E’ l’ex numero uno di IBM Italia, Ferrovie dello Stato e Atm, “dimissionato” poche settimane fa dal board di Telecom Italia per una brutta storia di insider trading. Ricordate Mario Garraffo? Era l’uomo della finanza estera di Giovanni Agnelli e sovrintendeva alle operazioni dell’Ifint. E Mario Ciancio Sanfilippo? Proprietario del quotidiano “La Sicilia” è un nome di peso nell’isola, con interessi economici molteplici.

Cos’hanno in comune Catania, Garraffo e Ciancio? Sono tutti e tre siciliani orientali “doc” e tutti e tre hanno condiviso un fiasco. Catania è nato, guarda caso, a Catania nel 1946; Garraffo a Giarre (in provincia di Catania) nel 1937 e Ciancio ha avuto i natali nello stesso capoluogo cinque anni prima.

Ebbene i tre siciliani “a denominazione di origine controllata” 13 anni fa hanno pensato bene di costituire la Helios 2000 che secondo le loro intenzioni doveva promuovere e incentivare gli investimenti dell’area della regione siciliana e in particolare della Sicilia orientale, anche al fine di stimolare la realizzazione di grandi investimenti infrastrutturali.  Del nucleo originario di soci faceva parte anche il cavaliere Salvatore Conservo, lui pure catanese, proprietario del gruppo Sigros poi ceduto alla Rinascente quando questa era controllata da Fiat.

Helios 2000, però, in 13 anni non è mai decollata. E pochi giorni fa è stata messa in liquidazione. Il presidente Antonio Ernesto Zangara ha motivato la decisione di sospendere l’attività “stante l’impossibilità di conseguire l’oggetto sociale” e “perché non si prospettano possibilità di riavvio della medesima”. Il tutto davanti al notaio Carlo Saggio. E, ovviamente, a Catania.

Advertisements