La Brambilla al capolinea: arriva il commissario.

Finisce con un commissario giudiziale l’attività imprenditoriale della famiglia della rossa Michela Vittoria Brambilla, già vulcanico sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega al turismo nel quarto governo di Silvio Berlusconi. Qualche giorno, fa infatti, il tribunale di Lecco presieduto da Renato Bricchetti (già giudice a Milano) ha nominato Luigi Bollis commissario giudiziale della Trafilerie del Lario, la società della famiglia Brambilla basata a Calolziocorte e posta in liquidazione poche settimane fa.

La nomina del commissario, al quale l’azienda dovrà presentare entro il 20 di ogni mese una relazione informativa sull’aggiornamento dell’attività di preparazione della proposta di concordato, arriva dopo che la società (precedentemente denominata Trafilerie Brambilla) ha perso nel 2012 quasi 17 milioni di euro che hanno azzerato il capitale. Gli azionisti nella riunione presieduta da Vittorio Brambilla (padre di Michela Vittoria), oltre al cambio di denominazione, non avendo intenzione di mettere altre risorse, hanno poi nominato Nicola Vaccani liquidatore e chiesto al tribunale l’ammissione alla procedura di concordato preventivo.

Con 90 dipendenti a spasso, l’azienda dei Brambilla fondata a Milano negli Anni Venti da Giuseppe (nonno di Michela Vittoria) era leader in Italia nella produzione di fili di acciaio trafilato al carbonio o inossidabile. ‘Nasco imprenditrice e moriro’ imprenditrice’ aveva detto la Brambilla al suo esordio in politica all’ombra del Cavaliere. Col declino di quest’ultimo, anche l’impresa della rossa Michela e’ arrivata al capolinea.

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