Fuksas, il business finisce in una “Nuvola”.

Chiude i battenti una delle “factory” di Massimiliano Fuksas. L’“archistar”, infatti, qualche settimana fa è stato nominato liquidatore della Fuksas Associati che ha un capitale di 51.129 euro controllato per larga parte dal noto architetto e con una quota minima dalla moglie Doriana Orietta Mandrelli. La liquidazione è stata decisa in un’assemblea straordinaria svoltasi a Roma alla presenza del notaio Paolo Farinaro. Fuksas, che della società era amministratore unico dal 2007, comunicando lo scioglimento anticipato e la messa in liquidazione ricorda che il capitale è interamente versato e che la società non ha perdite iscritte in bilancio.

Fuksas Associati alla fine del 2012 dispone di immobili per 4,3 milioni e conta su riserve per 2,1 milioni a fronte di debiti per 4,2 milioni, in larga parte verso i soci. Il bilancio che mostra ricavi in calo a 500.000 euro dai 2 milioni del 2011, si è chiuso con un utile di 138.436 euro rispetto ai 665.623 dell’anno precedente. Costituita nel 1989, e già passata attraverso una liquidazione nel 1995, la Fuksas Associati aveva come oggetto sociale “lo studio e la ricerca finalizzati alla realizzazione di opere e manufatti quali edifici, strade, acquedotti, impianti industriali, ospedali, scuole attraverso la pianificazione urbanistica”, nonché “lo studio e la ricerca finalizzati all’arredamento, al restauro e al design”, fino all’organizzazione e all’allestimento di mostre ed esposizioni. Nel quinquennio prima della messa in liquidazione (2007-2011) Fuksas Associati ha generato ricavi per oltre 25 milioni con utili per quasi 4 milioni.

Insomma, anche il business del grande archistar può finire in una “Nuvola”.

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