Renzi e quei 2 poteri forti.

Cosa farà il leader del Pd Matteo Renzi nella prossima partita delle nomine nelle grandi aziende pubbliche? Come si comporterà davanti ai rinnovi dei vertici di giganti quali Eni, Enel e Finmeccanica? In attesa delle scelte e dei nomi che saranno proposti dal capo del Partito Democratico, però, due “poteri forti”, cioé due top manager di lungo corso, Franco Bernabè e Paolo Scaroni si sono affrettati a posizionare il loro timone in direzione di Renzi.

Franco Bernabè, anzitutto. L’ex numero uno di Telecom Italia è rimasto a piedi dopo il duro scontro ai vertici di Telco, ma non fa mistero di ambire a una nuova carica di prestigio. Difficilmente potrà tornare all’Eni anche perché si spende come il candidato più autorevole per la presidenza di Finmeccanica. La poltrona del gigante dell’aerospazio e della difesa è oggi occupata da Gianni De Gennaro, che però è pronto a sgombrarla per dirigersi verso la più confacente Via Arenula, se il probabile rimpasto di governo vedrà liberarsi la carica di ministro della giustizia a scapito di Annamaria Cancellieri.

Nel frattempo Bernabè non è rimasto con le mani in mano. Ex prodiano, si è avvicinato a Renzi con due mosse che hanno visto protagonista la sua holding Fb Group: questa società, infatti, nel cui board l’ex numero uno di Telecom Italia è rientrato pochi giorno fa, ha debuttato quasi contestualmente in due veicoli nuovi di zecca che riportano a Marco Carrai, il “Gianni Letta” del leader Pd. A Carrai, imprenditore di Greve in Chianti e da poco membro del consiglio della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, fa riferimento la Cambridge Management Consulting di cui nuovo socio è proprio l’Fb Group di Bernabè, il cui figlio Marco è pure entrato nel consiglio d’amministrazione della newco che si occupa di consulenza aziendale. L’altra mossa pro-Renzi Bernabè l’ha fatta rilevando, sempre tramite Fb Group, una quota di Yourfuture srl: della newco, che si occupa di informatica e biotecnologie è socio, oltre a Carrai, anche un ex top manager di Intesa Sanpaolo.

E Scaroni? Il numero uno di Eni ha già espresso il desiderio di essere riconfermato per il quarto mandato alla testa del cane a sei zampe. E con Renzi è ottimamente piazzato. Non tanto per questioni di business, ma quanto per buone e “potenti” amicizie comuni. Bruno Scaroni, figlio di Paolo, è uno dei top manager delle Assicurazioni Generali (nel cui board, detto per inciso, siede proprio il papà) e ha sposato Violante Mazzei. Costei è figlia di Jacopo, figlio di Lapo Mazzei, viticoltore “doc” e personaggio “pesante” in quel di Firenze e per lunghi anni (1980-1992) presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, fra l’altro azionista di Intesa Sanpaolo. Jacopo è diventato anche lui presidente dell’Ente, ma poi si è messo di mezzo il Tar e ha dovuto lasciare la carica e oggi siede solo nel board di Aeroporti di Firenze.

Tutti sanno del rapporto di quasi deferenza che Renzi ha nutrito – e nutre – verso la dinastia dei Mazzei. Scaroni non poteva scegliere miglior biglietto da visita per assicurarsi il quarto mandato.

Business per Bernabè, parenti per Scaroni. Renzi resterà indipendente da questi due fortissimi manager?

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