La spending review di Tronchetti Provera.

Il matrimonio della sua Pirelli con il gigante energetico russo Rosneft guidato da Igor Sechin, ex agente del Kgb e fedelissimo di Vladimir Putin, ha messo al riparo il futuro di Marco Tronchetti Provera. Ma intanto anche l’imprenditore milanese vara la sua personale “spending review”, accorciando la catena di controllo delle sue casseforti. Due giorni fa, infatti, è stato depositato il progetto di fusione per incorporazione della Marco Tronchetti Provera Partecipazioni (Mtpp), che detiene il 100% di Gruppo Partecipazioni Industriali (Gpi) azionista di Camfin, nella Marco Tronchetti Provera & C. (Mtp). Il progetto sostituisce il precedente schema di merger tra le due holding del patron della Pirelli, che le presiede entrambe, varato dai due consigli d’amministrazione nello scorso novembre.

Mtp, con un capitale sociale di 75,1 milioni di euro, possiede il 100% di Mtpp, che ha un capitale di 1 milione: la fusione per incorporazione non comporta quindi nessun concambio o pagamento di conguaglio ma il semplice annullamento della partecipazione posseduta da Mtp in Mtpp. Qualche giorno prima, peraltro, Gpi davanti al notaio Carlo Marchetti aveva tenuto un’assemblea straordinaria che aveva deliberato l’annullamento di 20,2 milioni di azioni proprie in portafoglio, prive di valore nominale e quindi, come detto, la Mtpp ne era diventata socio unico a valere sui 91,1 milioni di capitale.

Il numero uno di Pirelli, infine, in qualità di presidente della sua newco 365 Gtc che si occuperà di consulenza aziendale, ha conferito una procura ciascuna ai tre figli Giada, Ilaria e Giovanni con potere di firma singola per 30.000 euro. I tre eredi di Tronchetti Provera sono anche azionisti, ciascuno col 10%, del veicolo che porta il nome di uno storico modello Ferrari prodotto alla fine degli anni sessanta.

 

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