Confindustria, i bagni costosi di Squinzi.

Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ama sparare contro gli sprechi pubblici. Ma forse dovrebbe anche guardare in casa sua. Confindustria, infatti, continua a spendere e a non guadagnare sul mattone. Il bilancio 2013 di Aedificatio, interamente controllata dall’associazione presieduta da Squinzi, si è infatti chiuso con un passivo di oltre 825 mila euro dopo che l’anno prima era andato in rosso per 883 mila euro. Aedificatio presieduta da Antonella Mansi, ex numero uno della Fondazione Mps e guidata da Giancarlo Coccia, ha attinto alle riserve per ripianare la perdita.
Dentro Aedificatio c’è un patrimonio immobiliare in carico per oltre 127 milioni, secondo un valore riconfermato da una perizia recente. La parte preponderante spetta allo stabile di viale dell’Astronomia, il cui valore è di 82,3 milioni. Accanto all’immobile in questione ci sono anche 25,1 milioni in terreni. Sempre a Roma, poi, Aedificatio possiede la foresteria di via Veneto, utilizzata dai vertici di Confindustria per gli incontri istituzionali. Il suo valore di carico è di 7,1 milioni con l’aggiunta di 5,3 milioni di terreni. Infine c’è lo stabile a Bruxelles, in avenue Joyeuse Entrée, acquistato dagli industriali nel 2008 come presidio accanto alle istituzioni comunitarie: è un immobile da 4 milioni, con un milione di terreni.
Sullo stabile di viale dell’Astronomia nel corso del 2013 sono stati spesi oltre 240 mila euro per rifare i bagni e parte del corpo dove sono situate le sale riunioni; mentre anno su anno sono aumentati i costi di manutenzione proprio dei servizi igienici (da 11 mila a 45 mila euro) e le consulenze salite da 11 mila a 145 mila euro. Per contro i ricavi di Aedificatio sono arretrati da 9,7 a 9,5 milioni: fra questi la voce degli affitti incassati da Confindustria ha segnato una diminuzione da 7,8 a 7,7 milioni.
Il conto economico del mattone di Squinzi è stato poi appesantito dal pagamento dell’Imu e di altre tasse per 814 mila euro e dal contributo di 150 mila euro dato alla Luiss per pagare l’Imu sugli immobili di proprietà dell’ateneo confindustriale, siti a Roma in viale Pola e via Parenzo.

 

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