Viva il capitalismo, parola di Pell.

Una difesa a spada tratta delle virtù del libero mercato fatta dietro le Mura Leonine proprio mentre Papa Francesco non si stanca di sottolineare i vizi del capitalismo. La presa di posizione arriva dal potente cardinale australiano George Pell che il pontefice ha nominato capo della Segreteria Economica della Santa Sede, di fatto incoronandolo ministro delle finanze del Papa. La linea di Pell è emersa con chiarezza nell’intervento sotto forma di “Keynote address” a porte chiuse fatto un paio di giorni fa in occasione del raduno a Roma dell’australiana Global Foundation, un’organizzazione benefica che ha vaste aderenze. All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, Christine Lagarde, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale e Jean-Baptiste De Franssu, numero uno dell’Istituto per le Opere di Religione (Ior). Oltre al Segretario di Stato Cardinale Pietro Parolin.

Allo stato attuale, ha detto Pell, “non c’è modello migliore” delle economie di libero mercato che sono state capaci di rinnovarsi dopo la Grande Depressione e le recenti crisi finanziarie e che non hanno prodotto quella “alienazione di massa” profetizzata da Karl Marx. “Mi piace – ha detto ancora il porporato – citare Margaret Thatcher, la quale sottolineava che se il Buon Samaritano non avesse avito capitali non sarebbe stato in grado di pagare per l’assistenza del poveretto che era stato derubato e bastonato lungo la strada per Gerico”. Chissà se Papa Francesco sottoscriverebbe questa dichiarazione di supremazia del capitalismo fatta da uno dei suoi più importanti ministri, lui che predica la “scelta preferenziale della chiesa per i poveri”…

Qui scaricabile il pdf dell’intervento completo di Sua Eminenza Cardinale George Pell.
http://media.wix.com/ugd/4e807f_efdf0281e0b04d17abd5974c3c618625.pdf

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