Mps, Morelli rettifica.

Ieri ho pubblicato un post, ripreso da Dagospia, che ha ricevuto questa richiesta di rettifica da parte degli avvocati di Marco Morelli. Lettera che pubblichiamo qui integralmente. Il post in questione è stato modificato.

Roma, 12 settembre 2016

Egregio Direttore

Roberto D’Agostino

e p.c.

Egregio Sig. Andrea Giacobino

presso Dagospia S.p.A.

rda@dagospia.com

Egregio Direttore,

         in qualità di difensori di fiducia del Dott. Marco Morelli, Le scriviamo in relazione all’articolo apparso alle ore 13.49 del 12.9.2016 sul sito http://www.Dagospia.com (al link http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/domanda-facile-facile-marco-morelli-prossimo-ad-montepaschi-131867.htm) dal titolo: “Domanda facile facile: il Marco Morelli prossimo ad di Montepaschi è lo stesso Marco Morelli direttore finanziario di MPS che gestì l’acquisizione di Antonveneta? – Indagato ed archiviato dalla magistratura per i derivati “Alexandria” e “Santorini”, voluti da Mussari – il ruolo di Bassanini”.

L’articolo, nel riportare la notizia della possibile futura nomina del Dott. Morelli quale Amministratore Delegato di Monte dei Paschi di Siena, riferisce notizie fuorvianti riguardanti l’interessato. In particolare, nel titolo, si fa riferimento alla circostanza che il Dott. Marco Morelli sarebbe stato “Indagato ed archiviato dalla magistratura per i derivati ‘Alexandria’ e ‘Santorini’, voluti da Mussari […]” (vgs. titolo); circostanza che viene ribadita nel testo dell’articolo laddove si considera che: “Le chiacchiere sostengono che tutti i problemi di Mps sono legati ai famosi derivati, vicenda nella quale Morelli, che pure era informato, è stato indagato ma poi archiviato”.

In effetti, il Dott. Morelli non è stato mai indagato per il derivato “Alexandria” né per il derivato “Santorini”. Peraltro, nella sentenza emessa il 31.10.2014 dal Tribunale di Siena nell’ambito del giudizio contro Baldassarri, Mussari e Vigni proprio in relazione all’operazione “Alexandria”, i Giudici toscani hanno considerato che “Morelli si era subito adirato in quanto era già contrario all’operazione, ragione per la quale si erano recato a parlare con il Direttore Generale Vigni al quale Morelli, con veemenza, aveva esposto le sue riserve […] Tale ferma opposizione ed i toni duri con i quali la contrarietà era stata esposta a Vigni, sono stati confermati anche dalle dichiarazioni di Salvischiani […]”.

Circa, poi, le affermazioni secondo cui “[…] sotto Mussari e sotto la direzione finanziaria di Morelli (che proponeva e deliberava i crediti) il Monte ha erogato denaro in modo scriteriato, anche e soprattutto agli ‘amici’ (parti correlate) o esponenti vicini all’allora consiglio d’amministrazione […]”, a parte rilevare che – come da regolamento aziendale – la direzione finanziaria non proponeva né deliberava i crediti, esse appaiono totalmente vaghe ed altrettanto fuorvianti, apparendo avere esclusivamente l’obiettivo di screditare la figura del Dott. Marco Morelli.

In relazione a quanto sopra, pertanto, Vi chiediamo di voler provvedere, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato al brano giornalistico cui la rettifica si riferisce, comuncandoVi che, in difetto, verranno intraprese le iniziative necessarie a tutelare la reputazione personale e professionale del Dott. Marco Morelli.

Con i migliori saluti.

Avv. Riccardo Olivo                                                    Avv. Nicola Apa

 

Roma, 12 settembre 2016

Egregio Direttore

Roberto D’Agostino

 

e p.c.

 

Egregio Sig. Andrea Giacobino

presso Dagospia S.p.A.

rda@dagospia.com

         Egregio Direttore,

         in qualità di difensori di fiducia del Dott. Marco Morelli, Le scriviamo in relazione all’articolo apparso alle ore 13.49 del 12.9.2016 sul sito http://www.Dagospia.com (al link http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/domanda-facile-facile-marco-morelli-prossimo-ad-montepaschi-131867.htm) dal titolo: “Domanda facile facile: il Marco Morelli prossimo ad di Montepaschi è lo stesso Marco Morelli direttore finanziario di MPS che gestì l’acquisizione di Antonveneta? – Indagato ed archiviato dalla magistratura per i derivati “Alexandria” e “Santorini”, voluti da Mussari – il ruolo di Bassanini”.

L’articolo, nel riportare la notizia della possibile futura nomina del Dott. Morelli quale Amministratore Delegato di Monte dei Paschi di Siena, riferisce notizie fuorvianti riguardanti l’interessato.

 

In particolare, nel titolo, si fa riferimento alla circostanza che il Dott. Marco Morelli sarebbe stato “Indagato ed archiviato dalla magistratura per i derivati ‘Alexandria’ e ‘Santorini’, voluti da Mussari […]” (vgs. titolo); circostanza che viene ribadita nel testo dell’articolo laddove si considera che: “Le chiacchiere sostengono che tutti i problemi di Mps sono legati ai famosi derivati, vicenda nella quale Morelli, che pure era informato, è stato indagato ma poi archiviato”.

 

In effetti, il Dott. Morelli non è stato mai indagato per il derivato “Alexandria” né per il derivato “Santorini”.

Peraltro, nella sentenza emessa il 31.10.2014 dal Tribunale di Siena nell’ambito del giudizio contro Baldassarri, Mussari e Vigni proprio in relazione all’operazione “Alexandria”, i Giudici toscani hanno considerato che “Morelli si era subito adirato in quanto era già contrario all’operazione, ragione per la quale si erano recato a parlare con il Direttore Generale Vigni al quale Morelli, con veemenza, aveva esposto le sue riserve […] Tale ferma opposizione ed i toni duri con i quali la contrarietà era stata esposta a Vigni, sono stati confermati anche dalle dichiarazioni di Salvischiani […]”.

 

Circa, poi, le affermazioni secondo cui “[…] sotto Mussari e sotto la direzione finanziaria di Morelli (che proponeva e deliberava i crediti) il Monte ha erogato denaro in modo scriteriato, anche e soprattutto agli ‘amici’ (parti correlate) o esponenti vicini all’allora consiglio d’amministrazione […]”, a parte rilevare che – come da regolamento aziendale – la direzione finanziaria non proponeva né deliberava i crediti, esse appaiono totalmente vaghe ed altrettanto fuorvianti, apparendo avere esclusivamente l’obiettivo di screditare la figura del Dott. Marco Morelli.

 

In relazione a quanto sopra, pertanto, Vi chiediamo di voler provvedere, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato al brano giornalistico cui la rettifica si riferisce, comuncandoVi che, in difetto, verranno intraprese le iniziative necessarie a tutelare la reputazione personale e professionale del Dott. Marco Morelli.

 

Con i migliori saluti.

 

 

Avv. Riccardo Olivo                                                    Avv. Nicola Apa

 

Roma, 12 settembre 2016

Egregio Direttore

Roberto D’Agostino

 

e p.c.

 

Egregio Sig. Andrea Giacobino

presso Dagospia S.p.A.

rda@dagospia.com

         Egregio Direttore,

         in qualità di difensori di fiducia del Dott. Marco Morelli, Le scriviamo in relazione all’articolo apparso alle ore 13.49 del 12.9.2016 sul sito http://www.Dagospia.com (al link http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/domanda-facile-facile-marco-morelli-prossimo-ad-montepaschi-131867.htm) dal titolo: “Domanda facile facile: il Marco Morelli prossimo ad di Montepaschi è lo stesso Marco Morelli direttore finanziario di MPS che gestì l’acquisizione di Antonveneta? – Indagato ed archiviato dalla magistratura per i derivati “Alexandria” e “Santorini”, voluti da Mussari – il ruolo di Bassanini”.

L’articolo, nel riportare la notizia della possibile futura nomina del Dott. Morelli quale Amministratore Delegato di Monte dei Paschi di Siena, riferisce notizie fuorvianti riguardanti l’interessato.

 

In particolare, nel titolo, si fa riferimento alla circostanza che il Dott. Marco Morelli sarebbe stato “Indagato ed archiviato dalla magistratura per i derivati ‘Alexandria’ e ‘Santorini’, voluti da Mussari […]” (vgs. titolo); circostanza che viene ribadita nel testo dell’articolo laddove si considera che: “Le chiacchiere sostengono che tutti i problemi di Mps sono legati ai famosi derivati, vicenda nella quale Morelli, che pure era informato, è stato indagato ma poi archiviato”.

 

In effetti, il Dott. Morelli non è stato mai indagato per il derivato “Alexandria” né per il derivato “Santorini”.

Peraltro, nella sentenza emessa il 31.10.2014 dal Tribunale di Siena nell’ambito del giudizio contro Baldassarri, Mussari e Vigni proprio in relazione all’operazione “Alexandria”, i Giudici toscani hanno considerato che “Morelli si era subito adirato in quanto era già contrario all’operazione, ragione per la quale si erano recato a parlare con il Direttore Generale Vigni al quale Morelli, con veemenza, aveva esposto le sue riserve […] Tale ferma opposizione ed i toni duri con i quali la contrarietà era stata esposta a Vigni, sono stati confermati anche dalle dichiarazioni di Salvischiani […]”.

 

Circa, poi, le affermazioni secondo cui “[…] sotto Mussari e sotto la direzione finanziaria di Morelli (che proponeva e deliberava i crediti) il Monte ha erogato denaro in modo scriteriato, anche e soprattutto agli ‘amici’ (parti correlate) o esponenti vicini all’allora consiglio d’amministrazione […]”, a parte rilevare che – come da regolamento aziendale – la direzione finanziaria non proponeva né deliberava i crediti, esse appaiono totalmente vaghe ed altrettanto fuorvianti, apparendo avere esclusivamente l’obiettivo di screditare la figura del Dott. Marco Morelli.

 

In relazione a quanto sopra, pertanto, Vi chiediamo di voler provvedere, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato al brano giornalistico cui la rettifica si riferisce, comuncandoVi che, in difetto, verranno intraprese le iniziative necessarie a tutelare la reputazione personale e professionale del Dott. Marco Morelli.

 

Con i migliori saluti.

 

 

Avv. Riccardo Olivo                                                    Avv. Nicola Apa

 

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