Percassi tifa Intesa che lo finanzia.

“Un’occasione per portare Ubi Banca nella Champions League del credito, lo stesso percorso fatto dall’Atalanta”. A proporre l’analogia calcistica per l’opas di Intesa Sanpaolo è il Presidente della squadra bergamasca Antonio Percassi, che in un’intervista all’Eco di Bergamo di oggi ha sostenuto l’operazione dell’istituto di credito italiano guidato da Carlo Messina. “Mi auguro – ha detto ancora – che i bergamaschi si uniscano attorno a questo progetto, che ha una straordinaria forza nelle persone che l’hanno proposto. Quello presentato da Messina è un progetto industriale serio”.

Sarebbe stato simpatico se Percassi avesse aggiunto che a Intesa deve (in pool con Bnl e Unicredit) un finanziamento di 145 milioni di euro che dà ossigeno alla sua principale attività industriale, il gruppo di cosmesi Kiko. Il finanziamento stipulato a fine 2014, e poi modificato nel 2018, è suddiviso in due tranche più una di tipo rotativo: la prima tranche di 30 milioni per rimborsare debiti bancari pregressi, la seconda di 85 milioni per finanziare l’apertura di nuovi negozi Kiko e la terza di 30 milioni per sopperire a varie esigenze finanziarie. E, guarda caso, le tre banche, quindi anche quella di Messina, hanno in garanzia il 100% di Kiko.

AGGIORNAMENTO

Bergamo, 7 agosto 2020 – Kiko Milano ha sottoscritto un  finanziamento con Intesa Sanpaolo, Unicredit e BNL/BNP Paribas  per  complessivi Euro 270 Milioni.  La quota di Intesa Sanpaolo, che ha svolto anche il ruolo di banca agente e Sace Agent, è stata pari a Euro 170 mln, Unicredit e BNL/BNP Paribas hanno partecipato all’operazione per Euro 45 milioni ciascuna. Rispetto all’ammontare complessivo, Euro 100 Milioni sono stati assistiti da garanzia da SACE – nel quadro delle agevolazioni previste dal decreto “liquidità” – i restanti Euro 170 Milioni sono stati erogati come prestito a medio-lungo termine per il rifinanziamento del debito esistente.