Arpe inciampa nelle scarpe.

Dopo il poco felice investimento nella quotata ePrice, il fondo di private equity Sator costituito e guidato da Matteo Arpe inciampa nel fashion. Qualche giorno fa, infatti, Sara Marzialetti giudice del tribunale di Fermo ha nominato Claudio Cannella commissario di L’Autre Chose, ammessa al concordato con riserva. E’ la società marchigiana nata nel 1959 che produce abbigliamento, accessori e calzature per donna, di cui Sator e il fondo detengono il 95% mentre il restante 5% è del direttore creativo Nicolò Beretta, fondatore di “Giannico”, l’altro marchio di proprietà. L’azienda, in cui Sator entrò a partire dal 2013 rilevando poi progressivamente le quote della famiglia Boccaccini, è stata fortemente penalizzata dalla pandemia e dalla chiusura dei negozi: pre-Covid infatti, i ricavi ammontavano a circa 15 milioni di euro, crollati a 10,8 milioni nell’esercizio chiuso a marzo del 2021 che ha evidenziato una perdita di 4,3 milioni seguita a quella di 3,3 milioni del bilancio precedente, oltre a una rivalutazione di 4,6 milioni dei due marchi (L’Autre Chose e Giannico) resa possibile dal Decreto Agosto del governo Conte.

La situazione allo scorso settembre ha però segnato ricavi inferiori a 3 milioni (sotto il budget) e un ebitda negativo per 2,5 milioni e nei primi 8 mesi del nuovo esercizio la perdita salita a 6,8 milioni ha intaccato il capitale, ripristinato lo scorso gennaio dai soci mediante trasferimento a riserva del finanziamento. Il ricorso dei legali specifica che “la situazione finanziaria continua però a presentare aree di disequilibrio”, rendendo necessario rivisitare il business plan, puntando sulle vendite online. Di qui la richiesta di procedura per presentare un piano in continuità aziendale per salvaguardare anche i circa 70 posti di lavoro.