Cedolone Rothschild.

Dai banker italiani di Rothschild & Co. Italia arriva un dividendo in forte crescita alla controllante olandese Rothschild Europe Bv che ne detiene il 90,4% mentre le quote residue se le dividono in parti eguali Rothschild Continuation Holdings e Rothschild Martin Maurel. Nelle scorse settimane, infatti, l’assemblea della banca d’affari italiana guidata dal riconfermato presidente Federico Ghizzoni, ha deciso di distribuire agli azionisti una cedola di 26 milioni di euro a valere sull’utile di 27,8 milioni conseguito nel 2021, rispetto al dividendo di 4 milioni erogato nell’esercizio precedente (quando il profitto era stato di 4,06 milioni); mentre il consiglio d’amministrazione quest’anno verrà remunerato con 12,4 milioni complessivi rispetto ai 4,7 milioni del passato esercizio. 

Anno su anno le commissioni incassate per le diverse attività (m&a, debt advisory, restructuring, equity advisory e private placement) sono piò che raddoppiate da 45,6 a 99,9 milioni. In particolare l’m&a ha pesato per il 79%, il debt advisory e il restructuring per il 15% con un rimanente 5% di fees derivanti dal business dell’equity capital market. La relazione sulla gestione firmata da Ghizzoni sottolinea che “l’esercizio s’è chiuso con un utile particolarmente significativo, non solo rispetto al quadro economico, ma anche rispetto al risultato dell’esercizio precedente”. Nel consiglio d’amministrazione di Rothschild & Co. Italia sono stai riconfermati anche Alessandro Daffina, Irving Bellotti, Alessio De Comite, Nicola Paini, Philippe François Le Bourgeois ed è entrato Alessandro Bertolini Clerici.