Il tesoro di Loredan in Lussemburgo.

Torna in utile la lussemburghese Oneiros Investments, di proprietà di Francesco Loredan, uno dei più noti operatori italiani di private equity, e attualmente residente a Verbier (Svizzera). La holding ha infatti segnato nel 2021 un profitto di 2,3 milioni di euro che va a compensare gli 1,8 milioni di perdite pregresse. La società ha un attivo di 64,1 milioni e debiti per 57 milioni. Gli asset sono costituiti in larga parte dalle interessenze nel private equity White Bridge che Loredan, fra l’altro discendente di una nobile famiglia veneziana, ha costituito qualche anno fa assieme a Stefano Devescovi e Marco Pinciroli e di cui è vicepresidente. In portafoglio figurano il 30,07% di White Bridge Investments (in carica a 14,1 milioni) e il 16,6% dell’emanazione White Bridge Investments II (20,8 milioni). Ci sono poi le quote di minoranza nei veicoli che White Bridge ha costituito per investire assieme a imprenditori e family office, denominati fra l’altro Ambrosia Investments, Brunelleschi Investments, Giorgione Investments, Giuturna Investments, Lucsaccesorious Investments, Mercurio Investments e Panisperna Investments. Per partecipare a uno degli ultimi investimenti di White Bridge nell’azienda di software Akeron, Oneiros Investments ha costituto la newco Leukos Investments. Nel portafoglio della holding di Loredan figurano poi quote nel venture capital col 30% della Specific Impulse di Paolo Pomè e Stefano Buono, l’1,8% del private equity Myanmar Strategic Holdings quotato a Londra e una piccola quota di Conio (fintech). Loredan è stato managing partner di Bc Partners e attualmente è fra l’altro vicepresidente di Amadeus It Group.