Gardini sfiora i 60 milioni di patrimonio.

Il 2021 ancora della pandemia non scalfisce i business di Ivan Gardini, figlio del defunto Raul, che ha invece chiuso l’esercizio della sua holding Gardini 2002 con un utile schizzato anno su anno da 2,6 a 18 milioni di euro, destinato interamente a riserva mentre 540mila attinti dalla riserva straordinaria sono andati a remunerare come dividendo il socio unico. Il patrimonio netto è così progredito da 41,4 a 58,5 milioni, la liquidità è salita da 10,8 a quasi 19 milioni mentre i debiti sono rimasti modesti a 355mila euro. Su un totale di attivo di 59,5 milioni, Gardini conta su terreni, fabbricati e impianti per 8 milioni e partecipazioni per 16,6 milioni. Fra queste il 35% di Solar Farm Agricola (il cui controllo è della famiglia Tozzi), che produce energia tramite un campo fotovoltaico alle porte di Ravenna della potenza pari a 34,6 MWP e gestisce un allevamento di ovini. La società nel 2021, anno di riorganizzazione societaria tramite fusione inversa con la controllante Dolly srl, e dove ha segnato ricavi per 19,7 milioni con un utile di 2,6 milioni, di cui 2,4 milioni erogati ai soci come dividendo con l’aggiunta di 1,5 milioni attinti da riserva, è stata fra l’altro finanziata da un pool di banche per 84,8 milioni. Nel portafoglio della Gardini 2002 ci sono poi il 20% di Jack Bolina (fornitura servizi nautici) e il 100% della ravennate Naif che ha completato la vendita di 38 appartamenti con posti auto interrati. Il conto economico vede ricavi per quasi 4 milioni derivanti da affitti per 803 mila euro e da vendita di titoli per oltre 2,2 milioni.