Junionfin cerca di salvarsi con Dallocchio.
Strada in salita per la Junionfin spa di Lainate, gruppo leader di aziende italiane che dal 1966 operano nel mercato dei prodotti vernicianti, controllato da Carlo Alberto Junghanns e famiglia. Qualche giorno fa, infatti, accogliendo il ricorso unitario presentato da Junionfin e dalle controllate Arsonsisi, Elcrom e J Colors, il tribunale di Milano presieduto da Caterina Macchi ha dato tempo all’azienda fino al 29 gennaio 2024 per presentare un piano di concordato o un accordo di ristrutturazione del debito nominando quali commissari Cecilia Giacomazzi e Alberto Redeghieri Baroni. L’ultimo bilancio consolidato disponibile della società (2021) mostra a fronte di ricavi per 60 milioni e di una perdita di 6,3 milioni, un patrimonio netto di 21 milioni ma debiti per 61 milioni. L’azienda, che si avvale per la relazione del piano della consulenza della Dgpa & Co di Maurizio Dallocchio e Luciano Avanzini, vede le attività produttive concentrate nei siti di Berlingo, Finale Emilia, Lainate, Udine e Verbania, con filiali o sedi logistiche in Germania, Francia, Spagna ed Estonia. In Russia il gruppo dispone di una propria organizzazione di vendita composta da 3 centri logistici e una rete di negozi di proprietà.
