Caltagirone rifà il look alla holding.

Importanti novità per la cassaforte di Francesco Gaetano Caltagirone. Qualche giorno fa, infatti, a Roma davanti al notaio Michele Misurale s’è presentata Azzura Caltagirone, figlia del costruttore, editore e finanziere, per guidare qual presidente un’assemblea straordinaria dei soci di Fgc, la holding del padre. Alla riunione papà Caltagirone, che ha quasi il 100% di Fgc, era presente tramite il delegato Fabrizio Caprara. La riunione è servita per abolire il valore nominale delle azioni, attualmente paria un euro per titolo. Azzura Caltagirone ha verbalizzato che l’abolizione (e la conseguente modifica statutaria) è “neutra” sul piano dei diritti dei soci ma è solo un diverso metodo di calcolo per la quantificazione della partecipazione sociale, metodo non più basato sul valore dei titoli bensì sul numero di azioni possedute. L’assemblea ha deliberato anche l’introduzione di azioni di due categorie diverse, denominate A e B. Le prime con poteri maggiore sono tutti i 62,1 milioni di titoli di proprietà diretta di Caltagirone padre e ci sono poi due azioni di categoria B detenute dalla Ical. Il bilancio consolidato 2023 di Fgc ha visto il patrimonio netto raggiungere ormai la soglia dei 5 miliardi di euro, con ricavi stabili a oltre 2 miliardi e un utile di 391 milioni