Malagò contro l’acufene.
Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e gran regista delle recenti Olimpiadi invernali, si lancia da Londra a Roma nel business degli apparecchi acustici anche per migliorare il disturbo dell’acufene. Qualche settimana fa, infatti, a Roma davanti al notaio Marco De Luca si sono presentati Mario Pannunzi nella sua qualità di legale rappresentante della Samofin (holding di Malagò) assieme a Pierpaolo Soffici come amministratore unico della Pnda (la holding di Paolo D’Amico, presidente della omonima società di navigazione), Francesco Sparaco per conto della lussemburghese Viam Holding e Ugo Chimenti per costituire la nuova Tinnitech Med. La newco, di cui i quattro sono azionisti ciascuno con il 25%, vede come presidente D’Amico e presenti nel consiglio d’amministrazione anche Federica Alecce e Ugo Maria Soleri. Tinnitech Med ha come oggetto “la ricerca, ideazione, produzione e commercializzazione di dispositivi medici, inclusi audioprotesi, apparecchi acustici, dispositivi digitali e meccanici destinati alla prevenzione, diagnosi, trattamento, riabilitazione e miglioramento delle funzioni uditive, nonché alla gestione e riduzione degli acufeni e dei disturbi audiologici collegati”.
