Bankitalia, meno rosso per Rev.

Nel decennale della nascita si riduce sensibilmente la perdita di Rev Gestione Crediti (Rev), la bad bank nata per smaltire i crediti deteriorati di Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife. La società, costituita nel 2015 e di cui Maria Teresa Bianchi è presidente di Rev e Salvatore Immordino amministratore delegato, ha visto l’azionista unico Bankitalia approvare pochi giorni fa il bilancio del 2025 chiuso con una perdita di 19,4 di euro rispetto a quella di 101 milioni del precedente esercizio. Nel decennio dall’avvio dell’operatività di Rev (iniziata nel febbraio del 2016)gli incassi complessivi dei crediti deteriorati acquisiti dagli enti-ponte sono stati pari a circa 1,82 miliardi, cioè il 90% del corrispettivo di circa 2 miliardi pagato per l’acquisto degli npl e sono state realizzate dagli incassi plusvalenze nette per 528 milioni. Nel 2024, terzo anno di piena attività del nuovo Servicer, sono stati conseguiti incassi per 137,2 milioni rispetto ai 155,1 milioni del precedente esercizio, ma inferiori rispetto alle previsioni formulate a inizio anno mentre sono state realizzate plusvalenze lorde per 43,1 milioni. “Tenuto conto che parte preponderante del portafoglio Rev – dice la relazione sula gestione – è oggetto di procedure di recupero coattivo, l’andamento degli incassi ha risentito dell’alto numero di aste andate deserte, quasi il 75% del totale, indice del permanere di una ridotta liquidità del mercato immobiliare e della difficoltà nella monetizzazione delle garanzie a corredo dei crediti”. La riduzione della perdita è dovuta anche al calo anno su anno delle rettifiche da 133,6 milioni a 49,5 milioni, frutto della stabilizzazione della curva dei futuri incassi. Per l’anno in corso “è verosimile – conclude la relazione – che a seguito della discesa dei tassi d’interesse possa riprendere la propensione all’acquisto di npl e di immobili da parte degli investitori”.