Il cedolone di Dompé.
Dividendo “monstre” invariato per Sergio Dompé, che si avvicina al tetto degli 1,8 miliardi di euro di ricavi. Qualche giorno fa, infatti, l’imprenditore proprietario della Dompé Farmaceutici (Df) ha incassato una cedola di 200 milioni di euro (identica a quella erogata lo scorso anno) che è finita nella controllante, la sua cassaforte Dompé Holdings. Il dividendo è stato tratto interamente dai 430 milioni di utile del 2025 di Df, in buon progresso dai 363 milioni del precedente esercizio, destinando in tal modo a riserva straordinaria i restanti 235 milioni. Va segnalato che il balzo del profitto è frutto da una parte del progresso dei ricavi passati anno su anno da 1,24 miliardi a 1,79 miliardi grazie alla crescita della quota di mercato dei marchi principali e dei ricavi esteri soprattutto con la controllata statunitense che ha segnato vendite per oltre 1,5 miliardi rispetto ai 958,6 milioni del 2024 mentre l’Italia registra un fatturato in lieve crescita a 235 milioni, di cui 230 milioni nelle confezioni farmacie e 8,2 milioni in quelle ospedaliere. L’azienda distribuisce i suoi 40 farmaci in altrettanti paesi e il piano strategico 2025-2029 prevede di raggiungere un fatturato di 1,9 miliardi prima del 2030. Anche la posizione finanziaria netta positiva è significativamente migliorata anno su anno da 913,6 milioni ad oltre 1,3 miliardi. Tra le attività finanziarie non immobilizzate pari a 539 milioni compaiono portafogli titoli presso Citi (517,6 milioni), JP Morgan (143,8 milioni) e Deutsche Bank (66,5 milioni) e la liquidità è salita a 793,5 milioni dai 493,3 milioni del 2024
