I Rocca più forti in Italia.
Salgono i ricavi e i margini in Italia della dinastia dei Rocca, proprietari fra l’altro della quotata Tenaris. I business italiani della famiglia ruotano attorno alla subholding Teur presieduta dal riconfermato Gianfelice Rocca, fratello di Paolo. La catena di controllo dell’azienda risale fino all’olandese Arotec Investments e da questa alla lussemburghese Techint Holding, a sua volta detenuta dalla San Faustin (anch’essa basata nel Granducato) che controlla le due quotate (Tenaris e Ternium) e di cui i Rocca detengono il 39,7% del capitale e il 51% dei diritti di voto attraverso la fondazione olandese Rp Stak. La capogruppo italiana Teur controlla Tenova (engineering con le due divisioni Metals e Mining) e il gruppo ospedaliero Humanitas che opera con 12 strutture e 23 centri diagnostici. Il bilancio consolidato del 2025, appena depositato, è contraddistinto da ricavi saliti a quasi 2,5 miliardi di euro dai 2,26 miliardi del precedente esercizio. La spinta maggiore al fatturato è giunta dal business di Humanitas i cui ricavi sono progrediti anno su anno da 1,26 miliardi a 1,37 miliardi e quelli di Tenova sono saliti da 1,03 miliardi a 1,1 miliardi. Rispetto però alla marginalità Tenova ha realizzato 151,6 milioni di ebitda mentre la sanità ha contribuito in modo più importante con 190,6 milioni a formare i 336,7 milioni di ebitda del consolidato di Teur che si confrontano con i 294,5 milioni del 2024, con un utile finale di 170,2 milioni dai 151,5 milioni del precedente esercizio. La posizione finanziaria che include anche la liquidità investita in depositi a termine e in titoli continua a mantenersi positiva per 477,6 milioni, in aumento dai 428,5 milioni di fine del 2024. Come sarà il 2025 della holding italiana dei Rocca? “I risultati attesi per l’esercizio – scrive Rocca nella relazione sulla gestione – sono positivi, principalmente grazie al contributo delle controllate”.
