Boom di lasciti per l’Osf.
Si è chiuso con ricavi in significativo progresso per 41,8 milioni di euro a fronte di costi per 39,2 milioni, e quindi con un utile di 2,6 milioni, il bilancio del 2025 di Fondazione Opera San Francesco (Osf), l’ente benefico milanese fondato nel 1968 dai Frati Minori Cappuccini della Lombardia, che eroga diversi servizi ai bisognosi. I ricavi, in forte crescita dai 23,6 milioni del 2024, sono arrivati in primo luogo dai lasciti il cui controvalore anno su anno è balzato del 171% da 7,4 milioni a 20,3 milioni per la definizione di 35 eredità che hanno portato in dote 13 polizze, 5 gestioni patrimoniali, 5 immobili e 4 terreni, cui si sono aggiunti 13 milioni dalle raccolte fondi e 2,1 milioni di proventi del 5×1000. La Fondazione dispone di attivi finanziari per 123,7 milioni di cui 42,32 milioni in fondi e titoli, 75,5 milioni in gestini patrimoniali e 6 milioni in polizze. La politica di investimento su questi attivi, che nel 2025 hanno avuto un rendimento netto dell’1,3%, prevede che nel 2026 il 65% sia allocato in una linea multiasset e per il 35% in una linea obbligazionaria con duration triennale. Osf opera con due mense a Milano (oltre 878mila pasti distribuiti all’anno), un servizio di docce (25mila 680 nell’anno) e guardaroba (7mila 830 abiti), un servizio di accoglienza e orientamento e un poliambulatorio (29mila 617 visite mediche e 39mila 717 farmaci distribuiti). Lo scorso anno sono stati oltre 29mila gli ospiti che si sono rivolti ai servizi di Osf almeno una volta, assicurati da 54 dipendenti e da una folta schiera di oltre mille200 volontari.
