Cedolone per Tronchetti e soci.
Passa dal rosso al nero il risultato di Camfin che presieduta e controllata dalla Mtp di Marco Tronchetti Provera è a monte della catena di controllo di Pirelli di cui detiene direttamente e indirettamente – tramite la controllata Camfin Alternative Assets – il 26,56% a seguito di ulteriori acquisti delle scorse settimane del titolo del gruppo degli pneumatici. Lo scorso 24 giugno, infatti, a Milano guidata dall’amministratore delegato Giovanni Tronchetti Provera (figlio di Marco) s’è tenuta l’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio del 2025 chiuso nella parte ordinaria con un utile di 17,6 milioni di euro rispetto alla perdita di quasi 6 milioni del precedente esercizio. I soci hanno deciso di remunerarsi con un dividendo di 22,5 milioni (di poco inferiore a quello di 28,5 milioni distribuito lo scorso anno) che è stato tratto per intero dal profitto dello scorso anno cui si sono sommati 4,8 milioni a valere sulla riserva disponibile da riduzione del capitale che a seguito di tale distribuzione ammonterò a circa 101 milioni. Azionisti di Camfin sono la Mtp col 55,7% dei diritti di voto, seguita dalla Longmarch Holding (partecipata dalla famiglia cinese Niu) col 20,29%, Unicredit (15,82%) e Intesa Sanpaolo (8,53%) e con quote minori la Fidim (family office di Luca e Lucio Rovati), la Massimo Moratti spa e la Finanziaria Alberto Pirelli. L’utile del 2025 si deve all’incasso del dividendo Pirelli per 39,6 milioni a cui vanno sottratti 14,5 milioni di oneri finanziari per i debiti verso banche saliti anno su anno da 264,8 milioni a 348,3 milioni.
