Quanto deve Della Valle all'”arzillo vecchietto”.

Diego Della Valle a Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, non gliene risparmia una. Dopo averlo bollato come “arzillo vecchietto” (in compagnia di Cesare Geronzi), ne ha attaccato la recente riconferma a “dominus” della banca e lo ha messo sotto accusa per la gestione del dossier Rcs.

Al di là delle polemiche, però, i rapporti fra il patron della Tod’s e la banca di Bazoli sono solidissimi. Tutti sanno, ad esempio, che Della Valle in jointventure con gli amici Luca Cordero di Montezemolo e Gianni Punzo partecipa col 33% circa complessivo al capitale dell’operatore ferroviario Ntv, partecipato e finanziato anche da Imi Investimenti, braccio armato dell’investment banking di Ca’ de Sass. Di più: le quote dei tre veicoli del trio Della Valle – Montezemolo – Punzo, denominati Mdp 1, Mdp 2 e Mdp 3 sono in pegno alle banche, tra cui – ancora – Intesa Sanpaolo.

Ma la banca di Bazoli ha finanziato i business di Della Valle anche su aspetti meno noti. Che emergono dalla lettura del bilancio 2012 di Dorint Holding, cassaforte lussemburghese recentemente riportata in Italia, dopo che in essa erano finite le laute plusvalenze di circa 250 milioni di euro maturate in seguito alla vendita della quota Bnl all’Opa dei francesi di Bnp Paribas. Dorint Holding è consolidata nella Gruppo Diego Della Valle & C. che nei 175,5 milioni di debiti consolidati comprende la voce di 42,1 milioni relativa ad “altri debiti”.

Di cosa si tratta? Sono debiti dl Acf Fiorentina, la squadra dei viola di Della Valle, ma che sono “garantiti da fideussioni bancarie rilasciate da Intesa Sanpaolo”. La banca dell’arzillo vecchietto ha chiesto, per rilasciare tali fideiussioni, alcune garanzia al patron di Tod’s  e precisamente il vincolo di pegno su: 642.200 titoli della stessa Tod’s, 500.000 azioni Enel e quasi 8 milioni di titoli della Piaggio di Roberto Colaninno. Il tutto per un controvalore di 52,3 milioni. Le fideiussioni rilasciate dalla banca di Bazoli ai viola di Della Valle hanno importi diversi: l’ultima, più consistente, è di 5 milioni ed è stata accesa nell’agosto dello scorso anno con scadenza a fine settembre del 2014.

Fin qui i rapporti bancari del patron di Tod’s con l’arzillo vecchietto. Certo, poi resta consolidato il rapporto con l’amico Luigi Abete, che fra l’altro presiede Bnl Bnp Paribas. La banca che a fine 2012 ha erogato a Della Valle un finanziamento di 120 milioni, con scadenza 18 mesi, al tasso euribor 3 mesi più uno spread dell’1,7%. Quel fido era garantito da pegno sui titoli Saks che poi quest’estate il patron di Tod’s ha ceduto a Hudson Bay. Ma il credito transalpino ha aiutato Della Valle anche a farsi un nuovo jet: il Crédit Agricole Cib, infatti, lo ha finanziato per oltre 21 milioni per comprarsi un Gulfstream G550. E il Crédit Agricole è stato per anni socio di Bazoli.Tout se tient.

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