Della Valle, due opzioni: Mediobanca e Renzi.

Da domenica mattina Diego Della Valle è un uomo più felice: con Matteo Renzi nuovo leader del Pd, l’imprenditore marchigiano sa di avere un alleato prezioso. Il patron di Tod’s non ha mai fatto mistero delle sue simpatie verso Renzi, condivise peraltro anche da altri big del fashion system nostrano, come Renzo Rosso, il guru dei jeans della Diesel. A cosa servirà il potere di Renzi a Della Valle? Facile pensare che il patron della Fiorentina conti sull’appoggio del “suo” sindaco nella partita, tuttora in atto, dei nuovi equilibri di Rcs MediaGroup. Uno scontro dove Della Valle si è messo di traverso ai piani di John Elkann, appoggiato da Mediobanca.

Ma proprio da Piazzetta Cuccia potrebbe arrivare qualche sorpresa, quella banca che Della Valle ha visitato pochi giorni fa per una colazione con l’amministratore delegato Alberto Nagel. Fra pochi giorni infatti, c’è un appuntamento importante per Della Valle e Mediobanca. Il 20 dicembre, infatti, scadrà l’opzione call che il patron di Tod’s ha ancora in  tasca per comprare 12,2 milioni di titoli Mediobanca, pari all’1,42% del capitale. La call option, esercitabile a uno strike price di 5,8 euro, aveva visto la cassaforte di Della Valle (la Diego Della Valle & C.) pagare un premio di quasi 19 milioni. Quella stessa opzione era stata sbandierata dall’imprenditore due anni fa, quando uscì in polemica dal patto di sindacato di Mediobanca, sottolineando come oltre allo 0,48% detenuto come partecipazione stabile nell’istituto, avesse ancora in  tasca la possibilità di comprare altri titoli. E così salire nell’azionariato. Della Valle quella carta lo scorso anno non l’ha giocata. Con un costo significativo, perché il mancato esercizio dell’opzione, al 20 dicembre 2012, quando il titolo Mediobanca viaggiava attorno ai 4,6 euro, è costato 11,4 milioni di decremento di valore nei conti della cassaforte oltre a 3 milioni secchi di oneri finanziari.

Ora le cose sono cambiate. Il titolo di Mediobanca viaggia stabile sopra i 6 euro e al patron di Tod’s esercitando l’opzione conviene comprare a minor prezzo. Inoltre il patto di sindacato dell’istituto si appresta ad essere rinnovato e ad essere più leggero. Così molti grandi (Fonsai, Assicurazioni Generali e i Pesenti in parte) e piccoli soci usciranno e Nagel cerca nuovi azionisti. Le cose sono cambiate a Piazzetta Cuccia. E c’è anche Renzi. Anche la sua opzione è, per Della Valle, “in-the-money”.

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