“Libero”. Di essere sempre più rosso.

Sempre più profondo rosso per “Libero”, il quotidiano vicino al centrodestra, diretto da Maurizio Belpietro e di proprietà della famiglia Angelucci, imprenditori nel settore sanitario. Qualche giorno fa, infatti, a Roma nello studio del notaio Luca Troili si è svolta un’assemblea straordinaria della Editoriale Libero srl che gli Angelucci controllano interamente attraverso la Fondazione San Raffaele. Il presidente Arnaldo Rossi ha spiegato agli amministratori presenti, Stefano Cecchetti e Carlo Lancella, che in base a una situazione patrimoniale aggiornata alla fine dello scorso settembre sono emerse perdite per 1,5 milioni di euro che sommate al passivo riveniente da esercizi precedenti hanno portato il rosso totale a 6,3 milioni, quindi bruciando ampiamente i due terzi del capitale di 7 milioni.

Anziché mettere mano al portafoglio gli Angelucci hanno preferito contrarre il capitale, che è stato quindi ridotto in una prima fase a 688.252 euro ripianando integralmente le perdite maturate e poi ulteriormente ridotto a 200.000 euro e i 488.252 euro così liberatisi sono stati appostati in una riserva di patrimonio netto per coprire l’eventuale (e molto probabile) nuovo passivo del 2013. Editoriale Libero nel 2012 ha perso 1,8 milioni, 2,8 milioni nel 2011 e 1,2 milioni l’anno prima.

“Libero”, insomma, ma di continuare a restare “rosso”.

 

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